Evaristo, per anni, è stato il mio idolo, il mio sogno e la mia aspirazione.
Uno dei tanti rimasti alla porta della storia.
Ha sfiorato i mondiali, quelli di Spagna.
Ha sfiorato, più volte, lo scudetto.
Ha combattuto contro il Real, quando il real comprava le partite.
E' rimasto, però, sempre, dentro di me... dentro il cuore di tanti, di quelli che avrebbero potuto farcela e, anzi, ce l'avevano fatta, ma nonostante questo non erano riconosciuti.
In un paese dove le imprese faticano a far fronte alle difficoltà del mercato, per una serie di ragioni storiche e organizzative della meccanica sociale, lo stato (non la “nazione” come molti adesso amano dire) con tutti i suoi derivati, si inventa sempre nuovi marchingegni per “alfabetizzare” gli imprenditori e rendere più sicura la catena del valore aziendale.