Che un generale va in televisione a dire che gli omosessuali godono di ogni diritto perchè guidano la macchina e vanno dal medico, è una cosa talmente spregevole da auspicare l'interruzione della discussione per manifesta inferiorità da parte dell'intervistato.

E invece l'intervistatrice lo lascia lì, a vaneggiare su opportunità e doveri di una società alla canna per colpa della modestia della controparte. Il dialogo con un tiranno va sempre a fare il gioco dell'autocrate che è più abile a giocare su quel campo, è scaltro e diretto, crede in ciò che dice e lo espone in modo così elementare da entrare nella testa di chi preferisce il mondo con un uomo al comando.

Il delirio sulla famiglia è poi da incorniciare...

Antonio Rezza su "Linus" n.07 luglio 2026