Evaristo, per anni, è stato il mio idolo, il mio sogno e la mia aspirazione.
Uno dei tanti rimasti alla porta della storia.
Ha sfiorato i mondiali, quelli di Spagna.
Ha sfiorato, più volte, lo scudetto.
Ha combattuto contro il Real, quando il real comprava le partite.
E' rimasto, però, sempre, dentro di me... dentro il cuore di tanti, di quelli che avrebbero potuto farcela e, anzi, ce l'avevano fatta, ma nonostante questo non erano riconosciuti.