La novità di ieri sera è che il governo, in un momento di aumento dell'inflazione (dovuta soprattutto alla guerra americana con l'Iran), ha deciso, a pochi mesi dalle elezioni, di abrogare (al momento per il 2027, ma è stato detto che la misura diventerà strutturale) il bollo auto su auto di potenza inferiore agli 80kw e su tutti i ciclomotori e i motocicli.

Alcune mie considerazioni:

  • La norma potrebbe avere un senso visto che spinge verso l'utilizzo di mezzi meno inquinanti (auto meno potenti e consumose e motocicli); come dice qualcuno però, tenendo conto che sulle auto elettriche e i motocicli elettrici già non c'era il bollo... in questa maniera si stimola nuovamente la vendita di auto a motore termico.
  • Il bollo è una tassa regionale (quindi i soldi mancheranno alle regioni), come li rimborserà lo stato alle regioni? Oppure le regioni aumenteranno l'addizionale IRPEF? Oppure taglieranno servizi?
  • Come ha già dichiarato qualche governatore stamattina risulta che siamo in uno stato federale, pertanto il governo non può agire su cose di competenza delle regioni. Si finirà probabilmente alla corte costituzionale.
  • E' stato dichiarato, dal consiglio dei ministri, che sarà finanziato da fondi avanzati dal PNRR, quindi con debito futuro. Si potevano restituire i soldi e diminuire il debito pubblico (quindi migliorare la condizione di tutti i contribuenti).
  • Il bollo auto è una tassa (a carico di chi utilizza veicoli privati, e che quindi non pagano quelli che non hanno veicoli, non è una sottigliezza da poco) che entra nei bilanci regionali e serve a finanziare (insieme al resto, sanità, etc.)  il trasporto pubblico locale, la mobilità sostenibile e la manutenzione della rete viaria di competenza territoriale... pertanto di quei soldi le regioni (al di là degli sprechi che fanno, come tutti gli enti pubblici) ne hanno bisogno.
  • Avrebbe avuto senso diminuire il bollo, ad esempio, sulle auto e i furgoni aziendali di minore potenza, laddove non sia possibile usare mezzi elettrici già esentati. Avremmo ottenuto due vantaggi: 1) minor inquinamento nel traffico industriale/lavorativo 2) avremmo spinto le imprese a comprare mezzi più piccoli e risparmiosi, evitando gli sprechi di bilancio che adesso caratterizzano molte imprese (che acquistano auto di lusso per i soci/titolari e che, spesso, si accompagnano ad evasione fiscale o a sfruttamento lavorativo).
  • Bisognerebbe poi chiedersi come mai una tassa di scopo, come il bollo auto, sia finito a finanziare la sanità, il sociale, etc. Era meglio lasciare al Bollo auto la copertura dei costi relativi alla mobilità, alla viabilità e alle strutture connesse e il resto finanziarlo con l'IRPEF (che è progressiva).

Per ora è tutto.

V.

 

p.s.

come vedete non ho espresso giudizi ma una cosa la voglio dire: negli stati democratici dovrebbe essere vietato modificare  le imposte/tasse a distanza minore di un anno dalle elezioni. La stessa cosa dovrebbe valere per le leggi elettorali. Sul federalismo all'italiana poi...