«Sembra appropriato assegnare al tempo presente il termine “Antropocene”, un’epoca geologica sotto molti aspetti dominata dall’uomo». Tra i diversi cambiamenti di portata geologica di cui l’uomo è responsabile, Crutzen citava i seguenti:
• L’attività umana ha trasformato da un terzo a metà della superficie del pianeta.
• La maggior parte dei principali corsi d’acqua è stata arginata o deviata.
• Le fabbriche di fertilizzanti producono più azoto di quanto ne venga fissato in natura da tutti gli ecosistemi terrestri.
• Le industrie ittiche rimuovono più di un terzo della produzione primaria delle acque oceaniche costiere.
• L’uomo usa più della metà delle risorse accessibili di acqua sorgente al mondo.
Ancora più importante, secondo Crutzen, è che l’essere umano ha alterato la composizione dell’atmosfera. Per via della combinazione di uso di combustibili fossili e deforestazione, la concentrazione di diossido di carbonio nell’aria è aumentata del 40 per cento negli ultimi due secoli, mentre la concentrazione di metano, un gas serra ancora più potente, è più che raddoppiata. «A causa di tali emissioni antropogeniche» scrisse Crutzen, è possibile che il clima globale «si distanzi significativamente dal suo comportamento naturale per molti millenni a venire». -
Elizabeth Kolbert - "La Sesta Estinzione"