Ho letto, poco tempo fa, su "appunti" di Stefano Feltri, un articolo sulla fascinazione di tante persone per le non democrazie, le dittature, le democrature, per un sol uomo al comando. E' innegabile infatti che alcune figure, come Trump e Putin, nonostante gli insuccessi militari e economici, nonostante che quasi tutte le loro promesse si siano infrante contro una realtà che non è facile piegare ai sogni, continuino ad esercitare un fascino su larghe fette dell'opinione pubblica occidentale...
E' del tutto evidente come, da tempo, su molte persone si eserciti un'influenza tesa a far credere che i problemi degli stati occidentali siano legati all'immigrazione (nonostante la denatalità dilagante), a coloro che chiedono parità di diritti (vedi i movimenti contro la violenza sulle donne e black lives matter), ai movimenti per frenare l'inquinamento planetario (nonostante le evidenze del cambiamento climatico), alla tolleranza apparente verso la microcriminalità (che altro non è che il normale corso della giustizia).
Non ci si meraviglia se grandi aziende (anche straniere), o magnati, in maniera più o meno trasparente, finanzino movimenti politici ispirati ad idee reazionarie tese a spaccare l'Europa, a non contrastare l'influenza Russa e Americana, a violare i diritti dei migranti, a non frenare il dilagare della politica non filtrata sui social network, a frenare le inchieste della giustizia sulla grande criminalità (anche finanziaria e politica), a frenare le inchieste scomode dei giornalisti e tesi a negare pervicacemente il cambiamento climatico (frenarlo frenerebbe lo sviluppo economico).
Poi c'è la questione mass media: è del tutto evidente che alcuni tycoon (Murdoch, Berlusconi, Trump, etc.) si sono appropriati (in maniera apparentemente legale) di grossa parte dei giornali, delle TV, dei social network e delle radio e usino tutti questi mezzi per propaganda continua e martellante tesa a sponsorizzare movimenti e partiti antidemocratici. Non si parla più di conflitto di interessi, oramai è una cosa superata dai fatti. Anche le aziende proprietarie dei social, delle AI, dei motori di ricerca, dei grandi mercati on-line, si stanno impegnando a contaminare i mass media e la politica con una propaganda oramai a senso unico e tesa a sovvertire le "democrazie" che imbrigliano i loro affari.
Un altro punto interessante che riguarda le Mega Aziende è: quanto può crescere un'azienda prima di diventare un problema/pericolo per gli stati? Ricordo benissimo un libro di fantascienza che teorizzava che, nel futuro, non sarebbero più esistiti gli stati nazionali, sostituiti dalle corporation, le quali avrebbero potuto legiferare ed avere diritto di giurisdizione su territori (in quel caso addirittura pianeti) e popolazioni. Adesso ci troviamo in una condizione in cui alcune aziende (Apple, Google, Amazon, Meta, Microsoft, OpenIA, Nvidia, Samsung, etc.) hanno più fatturato rispetto al PIL di diversi stati. Inoltre, vendendo servizi e prodotti oramai strategici per chiunque sul pianeta terra, di fatto esercitano anche un potere sulla vita di ognuno. A tutto questo non si è contrapposto un piano europeo per produrre motori di ricerca, mercati on line, telefonini, sistemi operativi, social network, intelligenze artificiali, che avrebbero potuto riequilibrare il potere mondiale. Solo la Cina (anch'essa guidata da una dittatura) ha prodotti altrettanto concorrenziali e, infatti, è in corso una guerra commerciale con Pechino. Guerra che al momento, però, la vede in vantaggio...
Un'altra cosa incredibile è che si consenta alle aziende produttrici di armamenti (non del tutto, o sempre, completamente controllate dagli stati) di quotarsi in borsa, o di quotare le loro controllate/collegate. Così gli investitori stessi diventano complici e hanno interesse allo sviluppo di nuovi conflitti. D'altro canto alcuni sono contro il riarmo anche quando il loro stato è "minacciato" da una potenza straniera. Le contraddizioni fanno parte di questo meltin pot di idee retrive, reazionarie, violente, in cui va bene tutto, basta frenare questa Europa ladrona, basta ributtare a mare questi invasori dalla pelle scura, farla finita con quelli che si lamentano per il cambiamento climatico...
Vogliamo poi parlare dei sistemi elettorali? Oramai sempre più orientati al maggioritario o a premi di maggioranza o, comunque, a sistemi che premino chi ha avuto la maggioranza, anche solo relativa. In questa maniera, eliminando i sistemi proporzionali, le forze politiche non sono più costrette ad accordi per governare... e tutto in nome di una presunta rapidità e governabilità! La verità è che tutto ciò ci porta a contrapposizioni sempre più forti e alla fine della moderazione.
Ci sono poi alcuni aspetti di presunta libertà economica. La liberalizzazione di telefonia, servizi idrici, servizi elettrici, forniture del gas, etc, ha veramente portato convenienza ai cittadini? Io temo proprio di no... Cittadini che poi vengono bombardati da venditori telefonici senza scrupoli (e senza diritti) in cui si offrono presunte convenienze che, nella realtà, non esistono... Il mercato del gas, del petrolio, di altre materie prime, poi, sono diventati solamente occasioni per speculatori ed infatti il sospetto è che taluni conflitti avvengano più per fare rapidi guadagni che per reali scontri tra stati.
Rispetto a tutto questo, alla fine, se qualcuno si azzarda a dire che queste idee confuse e violente andrebbero bloccate lo si accusa di non essere democratico, di voler discriminare chi la pensa in maniera diversa.
Il futuro che ci aspetta è difficile e richiede un impegno maggiore da parte di tutti coloro che, anche avendo idee diverse tra loro, tengono alla democrazia e all'unità dei paesi e dell'Europa. Ci si trova, come ieri, che debbano essere quelli come Monti, a cantargliele in faccia ai reazionari. E' evidente che ai democratici (divisi in tutte le loro fazioni, di destra, sinistra, centro, sopra e sotto) manca il linguaggio e la preparazione. Difficile anche sentirli parlare di Ambiente, di denatalità, di sviluppo economico.
Le uniche proposte che ho sentito dai partiti progressisti, in questi giorni, relativamente al cambiamento climatico, è che dovremmo dare i condizionatori a chi non se li può permettere. Il socialismo applicato al condizionamento!
Auguri a tutti.
V.