Nella mia oramai ultracinquantennale esperienza come lettore, radioascoltatore e teleascoltatore ho avuto un talento unico: far chiudere quasi tutte le mie testate preferite.
Tra le riviste ho visto morire Avvenimenti, Il Diario, Il Mucchio Selvaggio e altre, tra le radio mi ricordo Italia Radio, anche alcuni canali televisivi che amavo sono scomparsi negli anni, per non parlare di testate di fumetti.
In questi giorni è scoppiata la patata bollente di RAI SCUOLA; sembra che il canale chiuderà a breve, la RAI ha pubblicato un comunicato stampa su cui evito commenti, perchè si commenta da solo. Gli articoli sui giornali ed in rete si susseguono dicendo tutto e il suo contrario.
Ho preso l'abitudine, da almeno 4 anni, quando sono a casa, di mettermi la sera davanti al PC a scrivere, giocare o cazzeggiare... di tenere accesa la TV accanto a me, sintonizzata su RAI SCUOLA. Mi sono goduto documentari e approfondimenti su Astronomia, Psicologia, Sociologia, Natura, Storia della Scienza, Scienze varie... etc. Un piacere per la mente e per gli occhi. Vero che molti erano di produzione anglosassone e si notava la carenza di produzioni nazionali.
Ultimamente ho avvertito un decadimento del livello medio, come è successo per RAI 3, RAI STORIA e per RAI 5. Del resto, visto che i detrattori di RAI SCUOLA dicono che non c'è audience, vorrei anche dire che se nessuno investe su un format e un "prodotto", e magari quel canale lo tieni seminascosto (molta gente non sa neanche che esiste), difficilmente ci sarà un boom di ascolti, anche tra studenti e professori (categorie che già di loro, attualmente, spesso non brillano per le capacità di approfondimento).
Tra l'altro la voce più persistente dice che il canale sarà sostituito con un canale sull'identità italiana, che sembra si chiamerà "italiana".
Vediamo che succede, personalmente sono pessimista.
V.